In una zona panoramica molto suggestiva della città di Brescia sorge l’edificio del Seicento a cui Massimo Rodighiero dell’omonimo Studio Rodighiero Associati, in collaborazione con l’Arch. Riccardo Odolini, ha dato una nuova visione attraverso un lavoro di ristrutturazione e reinterpretazione.

La struttura, integrata nel diciannovesimo secolo con un portico attraversata da una strada, è stata sottoposta, pur mantenendo il contesto esistente, un importante intervento di trasformazione per diventare un ambiente familiare di carattere e di originalità.

La metamorfosi, risultante da una ristrutturazione precedente, di un grande spazio vuoto, che è il portico, un’area vivente su due livelli, è il punto di partenza del progetto che, pur introducendo lo stile contemporaneo di ambienti confortevoli e accoglienti, mira a mantenere incontaminata la memoria storica del luogo.

Le finestre a doppia altezza creano una sorta di conchiglia che lascia intatta l’immagine delle verande esterne, inquadrando l’interno come un sacrario. Un soffitto sospeso, staccato dalle pareti interne, è suddiviso per formare una scala, creando così uno spazio aperto a due livelli che dà una sensazione di una sola stanza grande.

Nella parte più antica della casa si trovano cucina, camere da letto e bagni, dalle cui grandi finestre l’occhio può stare sul panorama eccezionale all’esterno. Ogni stanza racconta una storia in sé attraverso una miscela intelligente di diversi materiali e colori diversi.